Lo statuto dell’Associazione Torino-Europa

Articolo 1 – Denominazione
È costituita una Libera Associazione, ai sensi degli articoli 36 e seguenti Codice Civile, denominata “Torino-Europa” [*].
Articolo 2 – Sede
L’Associazione ha sede in Torino, Via XX Settembre n. 58.

Articolo 3 – Scopo
L’Associazione, che non ha finalità di lucro, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, ed ha per scopo la promozione della cultura e dell’arte, attività per la quale non le sono riconosciuti apporti economici da parte dell’Amministrazione centrale dello Stato.
L’Associazione ha la finalità di promuovere la ricerca, la formazione ed il dibattito su tematiche politiche e sociali alla luce dei valori della dottrina sociale cristiana e della cultura liberaldemocratica. A tal fine, essa:
– organizza incontri, seminari, convegni di studio;
– organizza corsi di formazione civico-culturale, rivolti in particolare a studenti ed a coloro che sono impegnati nel mondo del lavoro;
– organizza ogni altra attività utile ed opportuna per il conseguimento dei fini associativi, ivi compresa la predisposizione di borse di studio;
– potrà altresì promuovere occasionalmente raccolte pubbliche di fondi, anche mediante offerte di beni di modico valore o di servizi ai sovventori.Articolo 4 – Durata
La durata dell’Associazione è fissata fino al 31 dicembre 2050.Articolo 5 – Categorie di soci
L’Associazione è composta da soci fondatori, da soci ordinari e da soci onorari.
Sono soci fondatori le persone fisiche intervenute alla costituzione dell’Associazione.
Sono soci ordinari le persone fisiche e gli enti che, accettando i principi e gli scopi sociali, verranno ammessi a seguito di domanda rivolta al Consiglio Direttivo, che deciderà entro 60 (sessanta) giorni.
Sono soci onorari le persone fisiche che vengono dichiarate tali dal Consiglio Direttivo.
L’ammissione all’Associazione non può essere prevista per un periodo temporaneo, salva la facoltà di recesso, di cui infra.

Articolo 6 – Diritti dei soci
I soci hanno tutti uguali diritti.
L’esercizio dei diritti del socio e l’accesso all’attività sociale è subordinato all’effettivo versamento della quota associativa, non inferiore all’importo determinato annualmente dal Consiglio Direttivo per ciascuna categoria, nonchè al versamento di quant’altro dovuto nei termini e secondo le modalità stabilite dal Consiglio ovvero dallo statuto.
I soci non assumono alcuna responsabilità oltre l’importo delle rispettive quote.
La quota dovrà essere versata entro il termine fissato dal Consiglio, comunque precedente alla data dell’Assemblea che approva il bilancio.
La qualità di socio si perde per recesso, per morte o per esclusione deliberata dal Consiglio Direttivo a maggioranza dei 2/3 (due/terzi) dei presenti, in caso di morosità o di indegnità del socio a causa di attività pregiudizievole all’Associazione o incompatibile con le finalità della stessa.
Il recesso comunicato dopo la data dell’Assemblea che approva il bilancio preventivo non esonera dal pagamento della quota per il relativo anno.
È escluso qualsiasi rimborso ai soci in caso di recesso.

Articolo 7 – Patrimonio
L’Associazione trae i mezzi per conseguire i propri scopi:
– dalle quote associative;
– dai beni, mobili ed immobili, o dai contributi che pervengano all’associazione a qualsiasi titolo;
– dal ricavato delle manifestazioni e delle attività organizzate dall’associazione;
– dai redditi derivanti dal suo patrimonio.

Articolo 8 – Organi
Sono organi dell’Associazione:
a) l’Assemblea dei Soci;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Comitato Esecutivo;
d) la Presidenza;
e) il Tesoriere;
f) il Segretario;
g) il Collegio dei Revisori dei Conti.
Tutte le cariche sono gratuite; tuttavia il Consiglio potrà attribuire al Segretario una indennità annuale nei limiti previsti dall’articolo 10, sesto comma, del D.lgs. n. 460/1997.

Articolo 9 – Assemblea
L’Assemblea è costituita dai soci aventi diritto di voto, che siano in regola con il versamento dei contributi deliberati dal Consiglio.
L’Assemblea è convocata almeno una volta all’anno dal Presidente entro la fine del mese di aprile; essa è inoltre convocata ogni qualvolta il Presidente od il Consiglio lo ritengano opportuno, oppure quando ne sia fatta richiesta da almeno il 50% dei soci in regola con i contributi sociali.
Le convocazioni dell’Assemblea sono fatte mediante lettera, contenente l’ordine del giorno, spedita, anche a mezzo fax, a ciascuno dei soci, almeno otto giorni prima di quello fissato per la riunione.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente, o, in caso di sua mancanza, dal Vice presidente, se nominato, o da altra persona designata dall’Assemblea medesima.

Articolo 10 – Competenze dell’Assemblea
Sono di competenza dell’Assemblea:
a) l’approvazione della relazione del Consiglio Direttivo sull’attività svolta dall’Associazione;
b) l’approvazione del bilancio annuale preventivo e consuntivo;
c) l’impiego degli avanzi di gestione e la copertura di eventuali disavanzi, nei limiti di quanto previsto dall’articolo 21 del presente statuto;
d) la nomina del Consiglio Direttivo con la designazione della carica di Presidente;
e) la nomina del Collegio dei Revisori;
f) gli indirizzi e le direttive generali dell’Associazione, nonchè qualsiasi delibera attinente l’Associazione, ad essa sottoposta dal Consiglio;
g) l’approvazione di un regolamento interno;
h) le modifiche dello statuto e del regolamento interno, nonchè lo scioglimento dell’Associazione e la nomina di uno o più liquidatori.

Articolo 11 – Votazioni
Ogni socio maggiorenne, quale che ne sia la categoria, ha diritto di voto per tutte le deliberazioni dell’Assemblea, ivi comprese quelle attinenti l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti, nonchè la nomina degli organi direttivi dell’Associazione.
Ogni socio può farsi rappresentare da altro socio, avente analogo diritto di voto, mediante delega scritta.
Nessun socio può essere portatore di più di tre deleghe.
L’Assemblea è validamente costituita, in prima convocazione con la presenza, in proprio o per delega, di almeno la metà del numero complessivo dei soci aventi diritto di voto ai sensi del presente statuto; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci aventi diritto di voto, intervenuti in proprio o per delega, fermo restando quanto stabilito dall’art. 21 Codice Civile.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei votanti, salvo per le elezioni delle cariche sociali, per le quali è sufficiente la maggioranza relativa.
Per le modifiche al presente statuto o per lo scioglimento dell’Associazione è richiesto il voto favorevole della maggioranza assoluta dei soci.
Delle deliberazioni dell’Assemblea viene fatto constare con apposito verbale redatto dal Segretario dell’Assemblea.

Articolo 12 – Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri variabile da tre ad undici, eletti dall’Assemblea anche tra i non soci e dura in carica tre anni.
I Consiglieri sono rieleggibili. In caso di cessazione di un Consigliere nel corso dell’esercizio, è in facoltà del Consiglio stesso di cooptare il sostituto, che rimarrà in carica sino all’Assemblea successiva.
In caso di cessazione della maggioranza dei Consiglieri in carica, si intende decaduto l’intero Consiglio.

Articolo 13 – Riunioni del Consiglio
Le riunioni del Consiglio sono convocate dal Presidente o in mancanza dal Vice Presidente con avviso contenente l’ordine del giorno spedito almeno otto giorni prima dell’adunanza (salvi i casi di urgenza con telefax almeno quattro giorni prima).
Il Consiglio è convocato inoltre quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei Consiglieri in carica.
Le sedute sono presiedute dal Presidente o, in mancanza, dal Vice Presidente, o, in mancanza, da persona designata dagli intervenuti.
Il Consiglio è validamente costituito con la presenza di almeno la metà dei suoi componenti e delibera a maggioranza dei presenti.
In caso di parità prevale il voto di chi presiede.
Sono altresì valide le riunioni del Consiglio Direttivo anche se non convocate, quando siano presenti tutti i suoi componenti ed il Collegio dei Revisori ove la nomina dello stesso sia obbligatoria.
Il Consiglio può nominare tra i suoi membri il Comitato Esecutivo, il Tesoriere, il Vice Presidente ed il Segretario, che può anche essere persona estranea al Consiglio e, ove non vi abbia già provveduto l’Assemblea, nomina il Presidente.

Articolo 14 – Poteri del Consiglio Direttivo
Al Consiglio è affidata:
– la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, la promozione e l’organizzazione dell’attività sociale;
– la gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione, prendendo ogni decisione all’uopo necessaria, anche in relazione al personale ed ai consulenti;
– la redazione annuale del bilancio preventivo e consuntivo, sulla base delle bozze predisposte dal Tesoriere;
– la deliberazione sulle domande di ammissione dei soci, l’adozione di eventuali provvedimenti disciplinari nei confronti dei soci e l’esclusione degli stessi;
– la determinazione dell’ammontare delle quote associative minime da versarsi annualmente da ciascuna categoria di soci e l’ammontare di eventuali contributi da versare una tantum, nonchè il termine entro il quale gli stessi devono essere versati;
– la predisposizione altresì di quant’altro risulterà necessario per la realizzazione delle finalità statutarie.
Il Consiglio Direttivo può delegare parte dei suoi poteri ad uno o più dei suoi membri, al Comitato Esecutivo ed al Segretario.

Articolo 15 – Comitato Esecutivo
Il Comitato Esecutivo è composto dal Presidente, dal Vice Presidente e da altri tre Consiglieri.
Il Comitato Esecutivo esplica le attribuzioni ed i compiti affidatigli dal Consiglio Direttivo.
Per le convocazioni delle adunanze del Comitato Esecutivo e per la validità delle relative deliberazioni si applicano, ove compatibili, le norme previste nel presente statuto per le adunanze del Consiglio Direttivo.

Articolo 16 – Presidenza
Al Presidente ed al Vice Presidente spetta, disgiuntamente tra loro, la legale rappresentanza dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio. Il Presidente esegue le deliberazioni del Consiglio ed esercita i poteri che il Consiglio gli delega in via generale o di volta in volta, con facoltà di nominare procuratori; in caso di sua assenza od impedimento le funzioni del Presidente verranno svolte dal Vice Presidente.

Articolo 17 – Tesoriere
Il Tesoriere tiene la cassa, compila annualmente le bozze del bilancio preventivo e consuntivo e redige una relazione sulla gestione economica dell’Associazione da sottoporre all’Assemblea.

Articolo 18 – Segretario
Il Segretario cura l’esecuzione delle delibere del Consiglio e la gestione ordinaria dell’Associazione.
Esercita altresì tutte le altre funzioni eventualmente delegategli dal Consiglio.

Articolo 19 – Collegio dei Revisori
Il Collegio dei Revisori dei Conti, la cui nomina è obbligatoria qualora i proventi dell’attività dell’Associazione superino, per due anni consecutivi, l’ammontare di 2.000.000.000 (due miliardi) di lire, è composto da tre membri effettivi e due supplenti eletti, anche tra i non soci, dall’Assemblea, con la designazione del Presidente.
Il Collegio dei Revisori dei Conti esercita le funzioni di controllo contabile dell’Associazione e ne riferisce all’Assemblea.
Il Collegio dei Revisori dei conti dura in carica tre anni ed i Revisori sono rieleggibili.

Articolo 20 – Esercizio
Gli esercizi dell’Associazione si chiudono il trentuno dicembre di ogni anno.

Articolo 21 – Utili ed avanzi di gestione
È fatto divieto all’Ente di distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione, nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre Onlus che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura.
Gli utili e gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati obbligatoriamente per la realizzazione delle attività istituzionali o di quelle ad esse direttamente connesse.

Articolo 22 – Regolamento interno
L’Assemblea può approvare un regolamento interno, che verrà elaborato a cura del Consiglio Direttivo.

Articolo 23 – Controversie
È rimessa al giudizio di un Collegio Arbitrale qualunque controversia debba insorgere tra i soci o tra taluno di essi e l’Associazione, circa l’interpretazione e l’esecuzione del presente statuto e delle deliberazioni e disposizioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.
Tale Collegio sarà composto da tre arbitri amichevoli compositori, due dei quali nominati da ciascuna delle parti contendenti ed il terzo dai due arbitri così eletti, ovvero, in caso di disaccordo, dal Presidente del Tribunale di Torino.
Gli arbitri giudicheranno ex bono et aequo senza formalità di procedura e con giudizio inappellabile entro il termine di 60 (sessanta) giorni dalla costituzione del Collegio arbitrale stesso.

Articolo 24 – Scioglimento
L’Associazione si scioglie per delibera dell’Assemblea o per inattività dell’Assemblea protratta per oltre due anni.
In caso di scioglimento, l’Assemblea nomina tre liquidatori e l’eventuale patrimonio residuo dell’Ente dovrà essere devoluto, su indicazione dell’Assemblea, ad opera dei liquidatori a favore di altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito comunque l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190 della Legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

[*] n.b.: nell’atto di registrazione dello Statuto, l’Associazione Torino-Europa aveva scelto la dicitura “Torino-Europa onlus” (ai sensi del D.Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460). Tuttavia, nel corso dell’Assemblea dei Soci del 18 maggio 2000, venne deliberata la modifica dello Statuto finalizzata a “[…] eliminare sia dallo statuto sia dalla denominazione dell’Associazione l’acronimo onlus […]. L’Associazione pertanto continuerà ad esistere come Associazione ai sensi dell’art. 36 e seguenti del c.c.”.